SCATTATEdaTE - consigli pratici per non fotografi parte quarta

SCATTATEdaTE - consigli pratici per non fotografi parte quarta

ULTIMA PUNTATA
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Nelle puntate precedenti ti ho illuminato con qualche consiglio tecnico sulle inquadrature e sulla luce, poi sul tipo di atmosfera che aleggia nelle tue immagini, ti ho invitato a badare bene a cosa inserisci e cosa no nell' inquadratura (sempre questione di scelte ponderate), ed infine ho posto l'attenzione sul messaggio che vuoi mandare, lo scopo finale.
Oggi non procederemo per punti, ma ti darò un solo esclusivo esercizio da fare sempre! Tutte le volte che scatti una foto! Un esercizio che ogni buon fotografo deve saper fare in ogni situazione, anche quando è difficile, e che distingue un Fotografo da una persona a cui piace far le foto (no, la distinzione non sta nella macchina fotografica o smartphone ultimo modello con fotocamera ipermegastrafiga con quattrocentonovantamilagigapixel HD horsepower 24 alluci con pacca sulla spalla finale, ma in qualcosa di decisamente meno appariscente e più profondo).
Come sempre, se hai qualcuno vicino a cui potrebbe far piacere leggere tutto sto popò di roba, condividi con lui/lei questo articolo, e invitalo a iscriversi alla newsletter.

Curioso di conoscere l'esercizio rivelatore vero?
Eccolo qui:
Il segreto per fotografare qualcosa, qualunque cosa, comunicando un sentimento tangibile e di conseguenza, un'atmosfera, un'idea, una convinzione è..... inventarsi una storia a riguardo!!

Provo a spiegarmi meglio: quando vuoi comunicare qualcosa di veramente genuino e veramente tuo devi sapere tutto quello che c'è stato prima e immaginare cosa ci sarà dopo.
Mi rendo conto che sto parlando di concetti moooooolto astratti, difficilmente applicabili all'azione pratica di fare una foto, ma è proprio questo il difficile e nello stesso tempo il bello!

Comunque, provo a farti degli esempi pratici: vuoi fotografare una borsetta da donna che hai prodotto tu artigianalmente, la posi su una sedia magari di legno scuro perchè il colore risalta bene, cominci a immaginare che quella borsetta appartiene a una donna in carriera, apprendista avvocato, è la sua borsetta personale e contiene tutti i suoi oggetti di tutti i giorni. L'ha posata con distrazione su quella sedia rientrando a casa dopo una lunga giornata di lavoro, magari difficile, piena di delusioni, ecc.... più dettagli riesci a dare, più riesci a entrare nella storia che stai inventando, più l'esercizio sarà efficace, e riuscirai a dare alla foto di quella borsetta un'atmosfera unica!
Oppure stai fotografando due bicchieri di vino e allora immagini che sono due bicchieri di un aperitivo tra amici, oppure due bicchieri di un dopo cena tra amanti, oppure l'ultimo bicchiere di vino insieme di una coppia che si sta lasciando, oppure una cena di lavoro... puoi anche ispirarti a storie realmente accadute o che stanno realmente accadendo.
Se stai fotografando una persona e vuoi realizzare un ritratto colmo di pathos puoi pensare alla storia reale della persona che hai di fronte, oppure immaginare la giornata che ha appena trascorso e inventare di sana pianta una storia divertente che si adatti bene a quello che vuoi rappresentare.
Questo esercizio si adatta bene agli oggetti, alle cose da mangiare, agli spazi interni ed esterni, alle persone in posa e in azione... a tutto insomma!
Se stai pensando che non è possibile che questo semplice esercizio, così banale, possa permettere la realizzazione di una grande foto ti invito a pensare alle fotografie più famose che hanno fatto la storia e all'immaginario che rivelano e si portano dietro!
Se stai pensando che non sarai mai capace di immaginare storie per poter fare belle fotografie probabilmete hai ragione!
Per fare al meglio questo esercizio ci vuole molto tempo, molta immaginazione, molta dedizione.
Insomma, sembra una stupidaggine, ma non è per tutti, provare per credere!

La prima volta che ho sentito parlare di questo trucco rivelatore ero all'inizio del secondo anno di fotografia, un professore molto in gamba cercava di inculcarcelo, ma prima di scoprire cosa significava veramente ho dovuto frequentare ancora due anni, più sei mesi di specializzazione, più alcuni anni di esperienza lavorativa.... e invece per saperlo fare come si deve e in poco tempo mi sto ancora esercitando! eheh!

Alla luce di queste 4 puntate di consigli pratici e spiccioli per far fotografie possiamo considerare infine che far fotografie non è affatto roba spicciola, e per solamente 1/4 pratica, e per gli altri tre puro cuore e intenzione! Intenzione profonda e altissima!
Pensateci la prossima volta che scattate una foto!

Ora che anche questa puntata è finita puoi diffondere questa rubrica e convincere sempre solo i puri di cuore a iscriversi alla mia newsletter, te ne sarò eternamente grata.

A prestissimo con nuove novità!

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